| La seconda fase della sezione preliminare di orientamento religioso consente al soggetto sensibile correttamente informato di affrontare una serie di difficoltà che possono presentarsi dopo il primo approfondimento dei temi proposti. Per evitare che il lineare sviluppo di una coscienza religiosa adeguata subisca degli arresti, degli sviamenti o proceda irregolarmente, l’associazione interviene con una serie di attività volte a sviluppare una incerta e confusa sensibilità religiosa in un saldo e chiaro interesse rettamente orientato. Le semplici sollecitazioni accidentali e disorganiche, le suggestioni improprie che ne possono derivare, le fantasie irrazionali, le aspirazioni confuse, l’adesione emotiva e irrazionale, i timori, le paure, l’erudizione superficiale, le opinioni false, ecc., devono essere superate attraverso un’adeguata presentazione sistematica dei punti salienti relativi al sodalizio religioso, all’itinerario spirituale proposto e al fine a cui la persona è indirizzata. Questa azione si svolge attraverso moduli di presentazione, costituiti da brevi cicli di conferenze o da singoli seminari. L’attenzione viene appuntata specialmente su:
1) La tradizione religiosa romano-italiana. Origini, natura, ordine, storia, continuità, presenza odierna e funzione attuale.
2) Rettificazione e correzione dei più diversi errori e pregiudizi prodotti sulla tradizione religiosa romano-italiana, dal cristianesimo alla filologia moderna, dalla storia delle religioni al tradizionalismo religioso, dal neospiritualismo pagano alle diverse formazioni politiche. Distinzione della retta religione dalla religiosità romana o gentile e dalla superstizione.
3) Cosa significa essere romano-italiano oggi. Precisazioni fondamentali sulla persona e sul popolo romano-italiano, sulla loro natura eterna, sul loro ruolo provvidenziale universale, sulla loro missione di Pace Universale Assoluta, sul modo dell’esecuzione del loro ufficio nel tempo attuale.
4) L’itinerario religioso e civile romano-italiano, secondo il sodalizio religioso apollinare: la prassi convertiva, l’ascesi religiosa, la vita gentilizia, l’opera pubblica e universale.
Oltre a queste attività primarie la fase di presentazione offre anche:
1) L’insieme dei supporti e dei servizi disponibili fin dalla fase informativa.
2) La pubblicazione dei libretti relativi alle quattro parti della presentazione.
3) Colloqui privati diretti su richiesta, con persone responsabili preposte, sui contenuti trattati nella presentazione e sui modi di procedere nell’itinerario di conversione.
4) Altre attività integrative (conferenze su eventi sociali, politici, religiosi attuali; iniziative a tema su sezioni introduttive alla civiltà romano-italiana classica; visite a siti archeologici, artistici, culturali, religiosi; ecc.).
La partecipazione a questo ciclo di insegnamenti, volto ad una presentazione sintetica, ma accurata, dell’istituzione religiosa e della sua opera, deve consentire di superare gli stimoli contrastanti, le difficoltà di una definizione dialettica della posizione del soggetto, così come i disagi psicologici, sociali e i conflitti esistenziali, che possono derivare dalla interazione con una realtà significativamente diversa, rispetto all’ambiente sociale profano che comunemente la persona frequenta. Il completamento di questa fase deve coincidere con la costituzione di un interesse rettamente orientato, mediante il quale l’animo della persona determina la volontà nel senso di una adesione più compiuta, con tutta la sua coscienza, allo spirito e alla forma di quanto la retta presentazione gli ha consegnato. Vinta la titubanza iniziale, rotti gli indugi e oltrepassate le prime difficoltà, si stabilisce l’interesse, la ricerca di una comunione-interazione diretta con l’oggetto visto, al fine di integrarsi ad esso, partecipando al suo essere proprio. L’interessato dunque compie una prima determinazione della volontà, nel senso della costituzione di una coscienza religiosa romano-italiana compiuta, egli perciò vuole elidere la sua estraneità rispetto allo spirito presentato e stabilire con esso una precisa comunione. Il soggetto vuole abbandonare la prospettiva visuale e coscienziale profana che lo caratterizza, e assumere la visione religiosa e sacrale che gli è stata indicata come veritiera e giusta. Queste caratteristiche rendono possibile l’accesso alla fase protreptica.
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1. Colloqui privati diretti su richiesta, con persone responsabili preposte, sui contenuti trattati nella presentazione e sui modi di procedere nell’itinerario di conversione.
2. Altre attività integrative (conferenze su eventi sociali, politici, religiosi attuali; iniziative a tema su sezioni introduttive alla civiltà romano-italiana classica; visite a siti archeologici, artistici, culturali, religiosi; ecc.).
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1. L’insieme dei supporti e dei servizi disponibili fin dalla fase informativa.
2. La pubblicazione dei libretti relativi alle quattro parti della presentazione.
Documenti |