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L’ultima fase della sezione convertiva prepara il soggetto alla compiuta integrazione nel sodalizio gentilizio apollineo e alla specifica vita religiosa dell’ordine sociale al quale viene aggregato. Se il soggetto effettua richiesta, e se scrutinato sarà trovato idoneo, sarà avviato alle procedure rituali per l’aggregazione.
In questa sezione liminare la persona viene istruita su:
1) Natura dell’istituto gentilizio nella religione romano-italiana
2) Natura dell’istituto gentilizio apollinare. La via religiosa romano-italiana e la sua disciplina secondo la specifica scuola apollinare.
3) L’ordinamento gentilizio generale e la sua funzione.
4) Il codice gentilizio.
5) Lo statuto generale del gentile e il complesso dei sacra, degli ivra, degli officia e dei mores, sui quali fonda la sua vita religiosa.
A questa breve introduzione generale sull’istituzione religiosa, segue infine l’istruzione specifica su:
1) La natura del rito di aggregazione. Effetti e nuovo statuto della persona.
2) La professione di identità religiosa romano-italiana e il suo commento.
3) La persona del gentile. Il gentile apollineo e il cvrsvs della sua vita religiosa.
4) Lo spirito gentilizio. La concordia, l’amor, la fides.
5) La disciplina gentilizia generale e il rispetto del mos gentilicivm.
6) La Pax Deorvm Hominvmqve, suo mantenimento e ripristino nella gens.
7) L’opera gentilizia: l’azione pubblica e la Salvs Pvblica Vniversalis.
Compiuta questa ultima necessaria formazione, la persona è pronta per il rituale completo di aggregazione, mediante il quale è immessa alla nuova vita gentilizia. Tutte le attività relative alla sezione convertiva si tengono in specifici seminari, della durata di due o più giorni, di tipo residenziale, e si svolgono in sedi adeguate. La prassi convertiva è supportata dalle scritture elaborate opportunamente per realizzare i fini indicati, e dalla direzione religiosa dei preposti alla cura delle persone che attraversano questa fase dell’itinerario religioso.
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Tutte le attività relative alla sezione convertiva si tengono in specifici seminari, della durata di due o più giorni, di tipo residenziale, e si svolgono in sedi adeguate.
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La prassi convertiva è supportata dalle scritture elaborate opportunamente per realizzare i fini indicati, e dalla direzione religiosa dei preposti alla cura delle persone che attraversano questa fase dell’itinerario religioso.
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